Public data entry? No, grazie.

Negli ultimi giorni sembra che tutti i giornali ed altri mezzi di comunicazione si siano resi conto, urlando in modo più o meno sguaiato allo scandalo, che i social media possono rappresentare una minaccia alla democrazia.

E se ne rendono conto a marzo 2018? Dopo che sono passati:
– 20 anni dalla fondazione di Google
– 14 dalla fondazione di Facebook
– 16 dalla fondazione di Linkedin
solo per citare 3 giganti del web, che crescono, tra le varie fonti di utile, anche con il data entry dei propri utenti, ognuna con un suo modello di utilizzo diverso.

E se ne rendono conto per un utilizzo mirato di dati da parte di Cambridge Analytica su una mole di dati, presi da Facebook, relativamente piccola – 50 milioni di utenti coinvolti su una base di circa 2 miliardi di utenti – solo perché usata per fini politici?

Oggi, ognuno di noi provi a chiedersi perché ne stanno parlando?
– Perché è coinvolta una democrazia?
– Perché è coivolta l’elezione di Trump?
– Perché – per fortuna – non hanno tragedie di cui parlare in questi giorni post elezioni?

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Addio Stephen Hawkings, genio della cosmologia

Stephen William Hawking (Oxford, 8 gennaio 1942 – Cambridge, 14 marzo 2018): quasi tutti lo hanno ricordato per i tuoi studi, libri e risultati nel campo della cosmologia quantistica, fisica teorica, matematica, astrofisica.

Per le sue teorie sui buchi neri, la loro termodinamica e relativa “radiazione di Hawking”, sull’origine senza confini dell’Universo, sui multiversi, sulla formazione ed evoluzione delle galassie e l’inflazione comica.

Per i suoi libri divulgativi su tali tempi e sul tempo (tra cui: Da big bang ai buchi neri – Piccola storia del tempo – La natura dello spazio e del tempo – Dove il tempo si ferma. La nuova teoria sui buchi neri – La grande storia del tempo), la sua origine, la sua essenza.

Temi che mi fanno pensare.

Io – oggi, in ritardo – voglio ricordarlo per la sua incredibile ironia, sintetizzata nella prima frase di questo trafiletto, tratta dal “Corriere della sera” del 15/03/2018.

StephenHawking_F1

Cosa aggiungere? Nulla, mi mancherà (anche se da oggi potrà guardare le stelle – invece che i piedi, cosa che lui non ha mai fatto – molto più da vicino).

RIP

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La mia peggior (per ora) battuta del 2018

Con questa recente battuta ho seriamente rischiato di essere rinchiuso nell’autoclave di cottura del carbonio…

Scenario: un normale ufficio.

[Io a svariati colleghi]: “Sapete a quale STAR io assomiglio di più? Qualcuno ieri ha detto Sean Connery…”

Sorrisi e silenzio.

[io]: … al ragù…

🙂

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Blog appeso al chiodo. Si ricomincia.

22 dicembre 2016: data del precedente post.

166 giorni di interruzione.

Si ricomincia.

Con un sorriso. 🙂

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Dialogo surreale [ma vero]: Infortunio sul posto di lavoro

Episodio realmente accaduto, qualche giorno fa, in linea di montaggio. Io ed un paio di colleghi incontriamo un manutentore di linea, questo è il dialogo che ne è seguito:

[Io e colleghi]: “Ciao, come va oggi?”
[Manutentore]: “Tutto abbastanza bene. Tranne per un infortunio.”
[Io e colleghi]: “Infortunio? No! Di chi, quando? Non ne sapevamo nulla”
[Manutentore]: “Un infortunio grave ad un collega.”
[Io e colleghi]: “Spiega i dettagli”
[Manutentore]: “Quello si è fatto male veramente… si è sposato…”

🙂

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6 anni di trasferta

Più che un post una considerazione personale: oggi “festeggio” 6 anni di trasferta lavorativa.

Era iniziato tutto con questa frase rivoltami dal mio capo dell’epoca: “vieni che c’è un lavoro da 2/3 mesi al massimo…”

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2.000 miliardi di galassie

2.000 miliardi di galassie: questa è la nuova stima del numero di galassie che popolano l’universo ottenuta sulla base delle più recenti osservazioni rese possibili dal telescopio spaziale Hubble.

Rispetto alle stima precedenti,  la nuova stima è di un ordine di grandezza superiore.

Il numero si stelle stimato è quindi 700 sestilioni (700.000.000.000.000.000.000.000 stelle).

Si ritiene che il 90% delle galassie esistenti emettano luce che arriva ai nostri strumenti attuale in modo troppo debole per essere osservata.

Probabilmente con la prossima generazione di strumenti anche tali galassie saranno visibili e studiabili.

La cosa è sbalorditiva. Che cosa scopriremo osservandole?

 

 

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Dialogo surreale economico-meccanico in due battute

[Collega]: “Non vale la pena fare questi straordinari, mi pagano una inerzia…”

[Io]: “Effettivamente sembra che l’inerzia non sia una caratteristica fisica solo dei corpi ma anche degli stipendi…” 😦

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Dialogo surreale automobilistico

Da un concessionario di automobili.

[Cliente]: “Scusi, ma di questo non modello non capisco che cosa sia stato cambiato con il recente restyling.”
[Venditore]: “Il prezzo.”

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Evoluzione personale 

Tempo fa ero solito dire: “per me, tra le righe,  non c’è scritto nulla…” 

Oggi dico: “spesso l’importante è tra le righe…” 

È domani? 

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