P12

Son combattuto:
viaggiare e vedere mille posti,
musei, città, paesaggi,
opere di testa, d’arte, d’ingegneria,
piuttosto che fermarmi in uno solo
uno che forse ora ho trovato.

Uno che sento in armonia con me.
Un posto che voglio chiamare casa.

Che non contiene nulla, che non si trova sui libri, su wiki,
non ha storia, non ha museo.

Ma è morbido,
ha il ritmo giusto
e vibra con me.

E conoscerlo al centopercento.
Puntare a viverci bene.

Usarlo come base.
Sapendo che mi aspetta [o meglio: che io aspetto di tornarci]

Che posso tornare qui,
come un robot a ricaricare le pile.

Lo stesso dilemma mi pongo con le persone.
Conoscerne di striscio un milione o approfondire con una?

Perché devo scegliere oggi?

E’ già talmente positivo esser in condizione di avere questi dubbi
di farsi queste domande [sicuramente gran seghe mentali]
che dovrei essere felice di essere in questa condizione di potermi fare queste domande.

Forse è inutile cercare di più.

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