Crittografia: la scultura Kryptos

La crittografia mi affascina un mondo.
A tempo perso (purtroppo, ma il lavoro chiama ed il tempo residuo è quello che è) cerco di occuparmi di questo fantastico mistero: la soluzione di una porzione di testo, ancora cifrato, inserito in una scultura di nome Kryptos (dal greco: nascosto)

Kryptos è questa scultura, realizzata dall’artista statunitense Jim Sanborn che è posizionata, a partire dal 3 novembre 1990, all’interno del quartier generale della CIA (Central Intelligence Agency) a Langley, in Virginia.

scultura Kryptos - panoramica

scultura Kryptos – panoramica

Si tratta di un complesso di granito rosso, ardesia, quarzo bianco, legno pietrificato, magnetite e rame, attorniato da una piccola piscina.

Dal legno esce una grande lastra di rame ondulato (se visto dall’alto sembra una S) sulla quale sono incisi dei caratteri divise in 4 riquadri (qui sotto copia del testo inciso):

scultura Kryptos - il testo

scultura Kryptos – il testo

Il testo cifrato sulla metà della scultura principale contiene 869 caratteri, tuttavia Sanborn, durante l’aprile del 2006, ha informato che una lettera era mancante; ciò porterebbe il numero delle lettere nella porzione principale a 870.

Nella seconda metà della scultura è presente invece un cifrario di Vigenère di 869 caratteri contando anche gli spazi.

Nel terreno attorno alla scrittura, su lastre di roccia, c’è un codice morse che contiene questa frase:
SOS, LUCID MEMORY, T IS YOUR POSITION, SHADOW FORCES, VIRTUALLY INVISIBLE, DIGETAL INTERPRETATU

Poiché il testo in morse è in parte nascosto ci sono alcune varianti di questa frase (come ad esemepio la lettera T in ventesima posizione (contanto spazi e puteggiatura) potrebbe essere la quarta lettera della parola WHAT di cui le prime 3 lettere sono nascoste)

Sanborn ha lavorato al sistema crittografico della scultura con un impiegato della CIA prossimo alla pensione, Ed Scheidt, direttore del CIA Cryptographic Center; Sanborn rivelò che la scultura contiene un enigma all’interno degli enigmi che sarà risolvibile unicamente dopo che i quattro passaggi cifrati saranno decodificati.

Disse inoltre che l’intera soluzione è stata data al direttore della CIA William H. Webster al momento della posa della scultura; in un’intervista concessa a wired.com nel gennaio del 2005, Sanborn rettificò quanto precedentemente dichiarato, dicendo che Webster in realtà non ha l’intera soluzione. Sanborn ha comunque confermato che la seconda parte del messaggio cifrato contiene: “Who knows the exact location? Only WW” (“Chi conosce l’esatta posizione? Solo WW”) dove “WW” si riferisce proprio a William Webster.

Nel 1998, il dipendente dell’agenzia David Stein ne riuscì a decifrare tre, usando carta, penna!!! (e la cosa mi fa sognare, uno sforzo mentale invidiabile: lucidità e tenacia) e investendo centinaia di ore nelle sue pause pranzo. Come racconta Wired.com, Stein non scelse la via della notorietà, e il titolo di primo decodificatore gli venne strappato un anno dopo da Jim Gillogly, un informatico che si servì dell’aiuto di un Pentium II.

La soluzione è arrivata per gradi, ma NON è completa.
Possiamo dire che siamo a tre quarti della fase 1 della soluzione.
Ma poi cosa altro andrà scoperto?

Si può dire che all’interno del testo cifrato sono stati trovati 4 testi cifrati (che chiameremo K1, K2, K3, K4)
I metodi di cifratura usati sono stati quindi: sostituzione polialfabetica per K1 e per K2, mentre per K3 è stato usato un cifrario a trasposizione seguito da una trasposizione per colonna basata su chiave.

E K4? E’ risolvibile?
Sia Jim Sanborn che Ed Scheidt hanno affermato più volte che è risolvibile. Che non è facile ma è risolvibile.
E che oltre a K4 c’è altro.

L’autore disse che gli errori presenti (i testi iqlusion and undergruund che si trovano nei testi in chiaro) sono deliberatamente voluti.
Ma non disse mai il perché.

Soluzione della parte 1, il K1,  (con gli errori di scrittura riportati esattamente come presenti)
Testo cifrato:
EMUFPHZLRFAXYUSDJKZLDKRNSHGNFIVJ
YQTQUXQBQVYUVLLTREVJYQTMKYRDMFD

Testo in chiaro:
Between subtle shading and the absence of light lies the nuance of iqlusion.

Chiavi usate: KRYPTOS, PALIMPSEST.

Soluzione della parte 2, il K2,  (con gli errori di scrittura riportati esattamente come presenti)
Testo cifrato:
VFPJUDEEHZWETZYVGWHKKQETGFQJNCE
GGWHKK?DQMCPFQZDQMMIAGPFXHQRLG
TIMVMZJANQLVKQEDAGDVFRPJUNGEUNA
QZGZLECGYUXUEENJTBJLBQCRTBJDFHRR
YIZETKZEMVDUFKSJHKFWHKUWQLSZFTI
HHDDDUVH?DWKBFUFPWNTDFIYCUQZERE
EVLDKFEZMOQQJLTTUGSYQPFEUNLAVIDX
FLGGTEZ?FKZBSFDQVGOGIPUFXHHDRKF
FHQNTGPUAECNUVPDJMQCLQUMUNEDFQ
ELZZVRRGKFFVOEEXBDMVPNFQXEZLGRE
DNQFMPNZGLFLPMRJQYALMGNUVPDXVKP
DQUMEBEDMHDAFMJGZNUPLGEWJLLAETG

Testo in chiaro:
It was totally invisible Hows that possible? They used the Earths magnetic field X
The information was gathered and transmitted undergruund to an unknown location X
Does Langley know about this? They should Its buried out there somewhere X
Who knows the exact location? Only WW This was his last message X
Thirty eight degrees fifty seven minutes six point five seconds north
Seventy seven degrees eight minutes forty four seconds west ID by rows

Chiavi usate: KRYPTOS, ABSCISSA

Soluzione della parte 3, il K3, (con gli errori di scrittura riportati esattamente come presenti)
Testo cifrato:
ENDYAHROHNLSRHEOCPTEOIBIDYSHNAIA
CHTNREYULDSLLSLLNOHSNOSMRWXMNE
TPRNGATIHNRARPESLNNELEBLPIIACAE
WMTWNDITEENRAHCTENEUDRETNHAEOE
TFOLSEDTIWENHAEIOYTEYQHEENCTAYCR
EIFTBRSPAMHHEWENATAMATEGYEERLB
TEEFOASFIOTUETUAEOTOARMAEERTNRTI
BSEDDNIAAHTTMSTEWPIEROAGRIEWFEB
AECTDDHILCEIHSITEGOEAOSDDRYDLOT
RKLMLEHAGTDHARDPNEOHMGFMFEUHE
ECDMRIPFEIMEHNLSSTTRTVDOHW?

Testo in chiaro:
Slowly, desparatly slowly, the remains of passage debris that encumbered the lower
Part of the doorway was removed. With trembling hands i made a tiny breach in the upper
Lefthand corner and then widening the hole a little i inserted the candle and peered
in. The hot air escaping from the chamber caused the flame to flicker but presently
Details of the room within emerged from the mist x can you see anything q?

(E’ un brano tratto dal diario dell’archeologo Howard Carter, in cui racconta dell’apertura di una porta nella tomba del Faraone Tutankhamon.)

Questo è  il K4 : 97 caratteri che certi giorni non mi fanno dormire (con gli acapo originali)
Testo cifrato:

                           OBKR
UOXOGHULBSOLIFBBWFLRVQQPRNGKSSO
TWTQSJQSSEKZZWATJKLUDIAWINFBNYP
VTTMZFPKWGDKZXTJCDIGKUHUAUEKCAR

L’artista, per aiutare nella soluzione, nel 2006 disse che la soluzione della parte 1 contiene dei suggerimenti per la parte 4 ed aggiunse, nel 2010, al New York Times un ultimo indizio:  caratteri ” NYPVTT” si trasformano in ” BERLIN”.

E io continuo a pensare a queste sue 2 affermazioni (partendo da iqlusion and undergruund).

Per chi si volesse informare la migliore fonte da cui partire è questa:
http://www.elonka.com/kryptos/

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11 risposte a Crittografia: la scultura Kryptos

  1. Zorapide ha detto:

    Troppo complicato: in bocca al lupo per la soluzione.

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  2. afinebinario ha detto:

    Mi associo al commento di Zorapide: troppo complicato.
    Per i miei neuroni oserei dire: impossibile.

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  3. phoo34 ha detto:

    Ciao, la crittografia è interessante anche per il fatto che è uno stimolo continuo per la mente, avendone un “infarinatura” derivante da un’influenza da programmatore e non vorrei passare da presuntuoso e se parte della chiave si trovasse proprio nel testo stesso similmente a come si ipotizzi per il “codice bilico?”
    Una piccola analogia, mi ero imbattuto in questa strana scultura facendo una ricerxca sulle The Georgia Guidestones, amando mettere in relazione le cose più strane, non è che le due “opere” possano essere collegate?
    Alessio

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    • dv8888 ha detto:

      Ciao, la crittografia (di cui ho anch’io qualche base per il mio lavoro It come te) mi affascina proprio per il mettere in moto la testa 😉 Farò 3 post sui metodi usati per i 3 blocchi di testo decifrati. Ci sono molte ipotesi su auto referenzialita del testo rispetto alla scultura. Non conosco l’opera che citi e me la vado a vedere subito. Daniele Vanoncini

      Mi piace

  4. Pingback: Kryptos -> la decriptazione del testo detto K1: parte 1 | pensieri diretti

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