Le 14 [+ 1] regole di Clarence Leonard “Kelly” Johnson

Amo la progettazione e amo gli aerei.

Mi piace pensare di applicare la testa, la matematica, a qualche cosa che poi diventi reale [se poi lo si usa per volare tanto meglio…]

E tra i progettisti geniali per me il numero uno è Clarence “Kelly” Leonard Johnson (Ishpeming, 27/02/1910 – 21/12/1990).

E’ il numero uno per tanti motivi: anche per il suo capolavoro, lo strepitoso ricognitore SR-71 (cui dedicherò una serie di post che sto scrivendo) oltre ai vari “P38 Lightning” – “P80 Shooting Star” – “F104 Star Fighter” – “U2” [mi commuovo solo a scriverne i nomi]

Eccolo qui, insieme alla sua più affascinante creatura…

Clarence "Kelly" Leonard Johnson e SR-71

Clarence “Kelly” Leonard Johnson e SR-71

Il suo motto/metodo di lavoro è così riassumibile: “poche persone in gamba, capaci di risolvere i problemi in anticipo con un metodo semplice e diretto“.

In lingua inglese il suo motto è ancora meglio: “Be quick, be quiet, and be on time.” [e me lo stampo a caratteri cubitali in ufficio…]

Nel 1943 creò un suo piccolo ma coeso team. Segreto e libero dalla burocrazia del resto della fabbrica. Lui ne era il padrone assoluto [si dice che licenziasse il personale circa 2 volte al giorno…].

Per la vicinanza ad una puzzolente fabbrica, i suoi laboratori furono chiamati Skunk Works: Le “Officine Puzzola” [nome tratto da una striscia di fumetti dell’epoca e del vero cattivo odore del luogo dove sorgeva la fabbrica].

Ideò, progettò e realizzò aerei irrealizzabili [irrealizzabili per lo stato dell’arte e della tecnica dell’epoca].

Un vero genio nella risoluzione di problemi.

Queste sono le sue, per me strepitose, 14 Regole di management [che cerco di tradurre in italiano deciso, diretto, burbero] tali regole rientrano in uno stile “down-to-brass-tacks” [traducibile più o meno con: “giù al sodo“. Traducibile anche con “fottesega delle slide…“]

1 – Il manager deve disporre della delega il controllo pressoché completo del suo programma in tutti gli aspetti. Egli deve riferire al presidente di divisione o superiore.
2 – Gli uffici di progetto devono essere piccoli ed efficaci [, forniti sia dal settore militare che industriale. Ma questa parte, nella mi stampa personale, la ometterò in quanto lavoro nel civile]
3 – Il numero di persone che non hanno alcuna relazione con il progetto deve essere limitato in modo quasi feroce. Si deve utilizzare un piccolo numero di persone valide (dal 10% al 25% rispetto ai cosiddetti sistemi normali).
4 – Deve essere previsto un sistema molto semplice di disegno con grande flessibilità per apportare modifiche.
5 – Ci deve essere un numero minimo di rapporti richiesti, ma i task importanti devono essere registrati accuratamente.
6 – Ci deve essere una recensione dei costi con frequenza mensile che copra non solo ciò che è già stato speso e impegnato, ma anche i costi per la conclusione del programma previsto. Non mostrare i ritardi a 90 giorni, e non sorprendere il cliente con improvvisi sovraccarichi.
7 – Il contraente deve essere delegato e deve assumersi più responsabilità del normale per ottenere le offerte dei migliori fornitori per subappalto. [Modalità di offerta commerciali sono molto spesso meglio di quelli militari. Anche questo punto lo ometto nella mia stampa personale.]
8 – Il sistema di controllo attualmente utilizzato dalla Skunk Works, che è stato approvato sia dalla Air Force che dalla Navy, incontra l’intento dei requisiti militari esistenti e deve essere utilizzato su nuovi progetti. Sposta le responsabilità più fondamentali di controllo sui subappaltatori e fornitori. Non duplicare i compiti ispettivi.
9 – Al contraente deve essere delegata l’autorità di testare il suo prodotto finale in volo. Lui può e deve testare nelle fasi iniziali. Se non lo fa, perde rapidamente la sua competenza per la progettazione di altri veicoli.
10 – Le specifiche applicabili al hardware devono essere concordate con largo anticipo in fase contrattuale. La pratica Skunk Works di avere una sezione specifica che indichi chiaramente quali importanti voci di capitolato militari non saranno consapevolmente rispettate e le relative ragioni, pertanto è altamente raccomandata.
11 – Il finanziamento di un programma deve essere tempestivo in modo che l’appaltatore non abbia bisogno di continuare a correre in banca per sostenere progetti governativi.
12 – Ci deve essere fiducia reciproca tra l’organizzazione del progetto militare e l’appaltatore, con cooperazione molto stretta e la collaborazione su base quotidiana. Questo riduce le incomprensioni e la corrispondenza ad un minimo assoluto.
13 – L’accesso da parte di estranei al progetto e del relativo personale deve essere rigorosamente controllato da adeguate misure di sicurezza.
14 – Perché solo poche persone saranno utilizzate in ingegnerizzazione e in molti altri settori, ci devono essere modi per premiare economicamente la buoni risultati non in base al numero di personale supervisionato.

Si noti che Kelly aveva una quindicesima regola che veniva comunicata solo a voce. Tale regola diceva:

15 – Morire di fame prima di fare affari con i dannati della Marina. Non sanno cosa diavolo vogliono e vi guideranno contro muro prima di rompere o il vostro cuore o una parte più esposta della vostra anatomia.

Non c’è altro da aggiungere: solo leggere, rileggerle ed applicarle…

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12 risposte a Le 14 [+ 1] regole di Clarence Leonard “Kelly” Johnson

  1. Barney Panofsky ha detto:

    Non conoscevo il personaggio, le 14 regole sono bellissime, le giro immediatamente ai miei colleghi.
    Ciao!

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  2. Man from Mars ha detto:

    Posso mettere un “Mi piace” per ogni regola? Questo sì che è un buon modo di lavorare: fai sì che gli ingegneri facciano il lavoro degli ingegneri, non dei postini!
    Penso che le stamperò anch’io, pur essendo costretto a tenerle per me: lavoro in un ambiente dove alcuni comportamenti, esattamente opposti a quelli descritti, sono talmente radicati che dovrei sperare solo nella reincarnazione di molti colleghi prima di vedere una sola di queste regole presa in considerazione. E comunque la 5 andrebbe scolpita nella pietra!
    L’SR-71 è un capolavoro, tecnicamente ed esteticamente. Mi dispiace solamente che gli aerei più belli siano (ovviamente) quelli militari: un mio personale conflitto tra etica e tecnica.

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    • dv8888 ha detto:

      ciao,
      certo che puoi mettere un “mi piace” ad ogni regola.
      Io l’ho già fatto! 🙂
      L’SR-71 (insieme ad altri aerei, ognuno con le sue caratteristiche tecniche uniche per problemi ed esigenze uniche) è davvero strepitoso…
      Capisco perfettamente il tuo conflitto tra etica/pace – e tecnica militare.
      In questo fortunato periodo di pace (per lo meno per l’Italia) che si sfruttino le competenze acquisite in ogni modo (tecnica militare compresa) per un futuro migliore
      Dan

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      • Man from Mars ha detto:

        Come la Formula 1 per l’automotive. Purtroppo le commesse militari permettono di sostenere anche la ricerca e la progettazione in ambito civile (almeno a detta di alcuni ex colleghi). Certo è importante anche la ricaduta tecnica della ricerca militare. Speriamo che l’aviazione civile non copi qualcosa dagli F-35…
        (Però quanto è bello l’F-16! E l’F-14 a delta variabile! E il P-38 del giochino 1942 http://it.wikipedia.org/wiki/1942_%28videogioco%29)

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        • dv8888 ha detto:

          snifff……
          hai citato 5 concetti o oggetti che mi fanno commuovere e sbavare…

          oggi però mi attrae di più l’eleganza di un P51 (nella versione D)

          Dan

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          • Man from Mars ha detto:

            Tutto ciò che deve combattere le leggi della fluidodinamica ha sempre un certo fascino ed un’eleganza necessaria, sia che voli sia che navighi sia che corra. E poi dicono che l’ingegneria è una materia fredda!

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          • dv8888 ha detto:

            l’aerodinamica è sensuale!
            Non è scienza fredda, arriva all’arte (e certe forme che hanno come obiettivo il cx ne sono chiaro esempio)
            Ma sono in pochi a capirlo!!!

            Dan

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          • Man from Mars ha detto:

            Potrei dirti che sono sensuali anche certe altre forme con un Cx decisamente più basso, ma non vorrei finire off topic 😉 .
            Ah sì, comunque hai ragione anche tu…

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          • dv8888 ha detto:

            Verissimo!! Esistono esemplari bipedi che sono angeli biondi /rossi /mori dallo scarso cx ma irresistibili. Non ne ho mai messo in galleria del vento uno di questi… 😀 che poi si spettina… Finiamo off topa 😉 così!

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