Dispersione ottica della luce solare [arcobaleno]

Sarà anche un “fenomeno ottico/meteorologico.”

Sarà anche uno “spettro quasi continuo di luce nel cielo.”

Sarà anche un “arco multicolore, rosso sull’esterno e viola sulla parte interna, senza transizioni nette tra un colore e l’altro.”

Sarà anche “la conseguenza della dispersione e della rifrazione della luce solare contro le pareti delle gocce stesse.”

Sarà anche “provocato dalla dispersione ottica della luce solare che attraversa le gocce di pioggia. La luce viene prima rifratta quando entra nella superficie della goccia, riflessa sul retro della goccia e ancora rifratta uscendo dalla goccia.”

Sarà anche che “la quantità di luce che viene rifratta dipende dalla sua lunghezza d’onda, e quindi dal suo colore. La luce blu (onde più corte) viene rifratta ad un angolo più grande di quella rossa, ma siccome l’area nel retro di una gocciolina ha un punto focale al suo interno, lo spettro lo attraversa, e così la luce rossa appare più alta nel cielo, formando i colori esterni dell’arcobaleno. La luce dietro alle gocce di pioggia non va in riflessione interna totale e un poco di luce emerge dal retro; tuttavia, la luce che viene fuori dal retro della goccia non crea un arcobaleno tra l’osservatore e il sole perché lo spettro emesso dal retro non ha un massimo di intensità, come hanno gli altri arcobaleni visibili, e quindi i colori si mescolano tra loro piuttosto che formare un arcobaleno.”

Sarà anche che “un arcobaleno non è qualcosa di concreto che abbia esistenza effettiva in una particolare posizione del cielo. Si tratta solo di un fenomeno ottico la cui posizione apparente dipende dal punto in cui si trova l’osservatore e dalla posizione del sole.”

Sarà anche che “è difficile fotografare l’arco completo di un arcobaleno, poiché questo richiede un angolo visivo di 84°. Con una fotocamera formato 35 mm, è necessaria una lente con una lunghezza focale di 19 mm, mentre la maggior parte delle fotocamere compatte è dotata di lenti con focale minima di 28 mm.”

Sarà anche che “L’arco è centrato sull’ombra della testa dell’osservatore, apparendo ad un angolo di 40°–42° rispetto alla linea tra la testa dell’osservatore e la sua ombra. Come risultato, se il sole è più alto di 42°, allora l’arcobaleno si trova sotto l’orizzonte e non può essere visto siccome di solito non ci sono abbastanza goccioline di pioggia tra l’orizzonte (che è l’altezza degli occhi) e la terra per contribuirvi.”

ecc. ecc. ecc…

Per me è uno SPETTACOLO [e per qualche minuto posso mettere da parte il mio aspetto ultra-razionale 🙂 ]!!!

Arcobaleno-Maranello-20140324

Arcobaleno-Maranello-20140324

 

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11 risposte a Dispersione ottica della luce solare [arcobaleno]

  1. Man from Mars ha detto:

    Anche gli uomini di scienza hanno un “organo cavo fibromuscolare di forma conica schiacciata o di tronco piramidale rovesciato” (cit. Wikipedia). Bello. 🙂

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  2. afinebinario ha detto:

    L’emozione che regala un arcobaleno è impagabile.
    Buona giornata 😉

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  3. emajoy ha detto:

    Realtà Relativa.

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    • dv8888 ha detto:

      ciao,
      già: il mio arcobaleno, anche a parità di istante di osservazione, non è quello di un generico altro osservato posizionato in altro punto di osservazione!
      Dan

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  4. crisalide77 ha detto:

    cavoli..voglio vederne uno anche io!
    me lo passi Dan?

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