Obiettivo 21 Bitcoin

Sono quasi 2 anni che studio – a tempo perso – l’universo delle cryptovalute (in inglese CryptoCurrency).

Inizialmente – parlo del 2014 – lo scenario non mi era affatto chiaro. Avevo la sensazione di trovarmi in una giungla di valute, con varianti truffaldine, varianti di puro marketing, varianti in stile “schema Ponzi” ed altro.

Ne esistevano, ed esistono a decine (credo oltre 120) tra cui: Bitcoin, Electrum, MultiBit, LiteCoin, TerraCoin, PPCoin, PrimaCoin, NovaCoin, MegaCoin, WorldCoin, DigitalCoin, FastCoin, ZetaCoin, InfinteCoin…

Eppure un interessante nocciolo di genialità nell’idea di base della “blockchain” (una sorta di “libro mastro” inalterabile, criptato e decentrato con lo storico di tutte le transazioni) lo avevo rilevato subito, quindi lo studio proseguiva.

Con il tempo Bitcoin (BTC) si è dimostrato solido e, un po’ alla volta, il suo ecosistema di ATM, wallet on-line ed off-line, siti di compravendita, si sta solidificando.

L’implementazione creativa della blockchain in Ether (ETH) – lanciato nel 2015 – è stata una sorpresa in quanto la utilizza (attraverso una sua implementazione del protocollo Ethereum) non solo per transazioni finanziarie, ma anche per l’erogazione dei cosiddetti “smart contracts”, cioè contratti che possono essere firmati ed eseguiti in tutto o in parte in modo automatico, senza che sia necessario negoziarne le varie componenti del contratto stesso (dalla firma, a clausole specifiche) attraverso l’intervento di intermediari umani.

Alla fine, studiando, sondando e paragonando mi sono quindi concentrato su 2 di queste valute: Bitcoin ed Ether (ritenevo importante dividere il rischio finanziario tra almeno 2 crypto valute, possibilmente tecnicamente differenti).

Ad un certo punto mi sono chiesto: quanti BTC e quanti ETH voglio mantenere in ottica speculativa/di accumulazione nel lungo periodo?

La prima risposta che mi sono dato è: 21 BTC.

Mentre per ETH, poiché il suo “futuro inflazionistico” non è ancora stato definito nei dettagli, non posso usare lo stesso ragionamento fatto per BTC, quindi al momento la risposta è: tanti ETH che equivalgano, in euro, a 21 BTC.

Concentriamoci sul perché ho scelto il valore di 21 BTC. Ciò deriva dal seguente calcolo: il numero totale di BTC creabili (attraverso un procedimento detto “mining”) è 21 milioni ed è un asintoto definito a priori.

Questa creazione segue una progressione geometrica con un dimezzamento del numero di BTC prodotti nell’unità di tempo ogni circa 4 anni.

Si stima quindi che essi verranno creati in circa 130 anni (anche se questa data stimata dipende da molti fattori) e che nei primi 10 anni ne verranno prodotti circa l’80%.

Possedere 21 BTC su 21.000.000 teorici significa possedere lo 0,000001% (un milionesimo) della massa monetaria teorica di tale valuta.

In altre parole, per chiarire meglio lo scenario: se, e sottolineo il se, un giorno il BTC o l’ETH diventeranno davvero una valuta a diffusione mondiale, usate da – ipotizzo – una persona su 10 (ora la popolazione è di circa 7,45 mld ma si stima che nel 2050 saremo 9,5 mld) –  quindi da circa 1 miliardo di persone, possedere 21 BTC significherà rientrare nello 0,001% delle persone più ricche al mondo in BTC/ETH.

In questo scenario, in media supponendo una distribuzione omogenea di 21.000.000 di BTC su 1 miliardo di persone, ognuna di esse possederebbe 0,021 BTC.

Tutto questo mi fa seriamente pensare in quanto vedo 2 possibili evoluzioni:

  1. perdo tutto quanto ho investito (e l’ho messo in conto, in quanto ci sono parecchi rischi: tecnologici  compresi hacking ed errori nel codice, politici, economici/finanziari)
  2. il capitale investito cresce di un fattore x interessante e queste crypto monete diventeranno mezzo di pagamento universalmente accettato

Non credo invece in un terzo scenario secondo il quale le crypto valute manterranno un valore stabile, paragonabile a quello attuale.

Mi raccomando: non consiglio a nessuno di investire in queste crypto valute a meno che non si sappia cosa si sta facendo, si metta in conto la possibilità di perdere tutto il capitale investito e, nel caso in cui si investa sia per trading di breve che in ottica di accumulazione o mantenimento nel lungo periodo, che si adotti una solida strategia di diversificazione ed un costante monitoraggio dell’investimento.

Si tratta ad oggi, più che di un investimento, quasi di una scommessa, paragonabile ad una opzione binaria.

Il fatto è che l’universo delle crypto valute cresce ed evolve a velocità spaventosa, con conseguenze pratiche per tutti noi potenzialmente molto impattanti, quindi ritengo “giusto” e furbo dedicarmici.

 

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3 risposte a Obiettivo 21 Bitcoin

  1. worldphoto12 ha detto:

    BUON 15 AGOSTO………..COMPLIMENTI PER IL TUO BLOG.

    Mi piace

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