Parole frenate – causa #3

Proseguendo nell’analisi del mio blocco, che ho iniziato ad esporre nei 2 precedenti post, la terza causa è quella che mi preoccupa di più in quanto è più profonda e più sottile; ma va affrontata come le altre, in maniera analitica facendo finta che il problema sia di una terza persona e non – intimo – mio.

Questo aspetto del problema è rappresentato dal tempo; ne sono ossessionato, nel bene e nel male. Non dal suo inesorabile scorrere, non dal fatto che, oggi, ho rughe e capelli bianchi.

Il punto è che non riesco minimamente a capire che cosa sia.Se esiste o se è una illusione della mia, nostra, razza e dei nostri sensi.
Se è lineare, circolare, spezzato, ripetibile?
Unico?
Se ha una sua naturale unità di misura (il tempo di Plank) con relativa granularità minima.
Se, nel caso in cui esista, procede in una direzione.

Mi affascina.

Il punto cardine è che nell’attuale stato del mio racconto il tempo passa in secondo piano proprio perché non ho ancora dato la profondità e dimensione che voglio al testo.
Quindi, diciamo, che ora il problema passa in secondo piano.

Ma in un romanzo, o per lo meno nella macro-idea che ho del mio futuro testo, il tempo interno alla storia è una delle basi su cui deve scorrere la trama.

E non lo so ancora affrontare.

Avevo cercato di introdurre, in un mio esperimento su un testo che ho ritenuto non utilizzabile, un paio di anni fa, un metodo di impaginazione in cui esponevo, alternandoli di volta in volta, 3 livelli:
1. il tempo cosmico: un tempo lento, che si misura dagli anni in su. Asettico, privo del collegamento con esseri animati.
2. il tempo del pianeta e della razza che lo abita: mutevole, nel quale magari dopo 1000 giorni uguali in un istante cambia lo scenario. Umanizzato.
3. il tempo interiore: come il personaggio percepisce gli eventi. Con il suo fermarsi, dilatarsi, annullarsi derivanti dalle sue proprie e personali percezioni.

Ma, ora, tutto questo mi sembra una gran cazzata.

Quindi?

Soluzione:

Fase 1: studiare alcuni aspetti teorici delle scrittura (tempo interno ed esterno alla storia, rimandi, tecniche narrative).

Fase 2: fare pratica fino a che riterrò accettabile quanto voglio esprimere, mettendolo nero su bianco. Esercizi mirati.

Fase 3: riprendere il mio testo interrotto.

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3 risposte a Parole frenate – causa #3

  1. Sara Provasi ha detto:

    Buona continuazione!!
    Sarebbe bello anche scrivere tutto come pezzi di puzzle nascosti in questi articoli dove analizzi ciò! 😀

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  2. elettasenso ha detto:

    Il tempo è un grande misterioso tema. Vai dunque alla ricerca del tempo perduto o ritrovato o stellato indefinito
    E

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