Entità separate

Ci sono eventi, atti dolorosi e c’è la relativa sofferenza percepita, vissuta.

Sono 2 cose diverse; quindi da separare. Da tenere separate.

O, meglio, da disassociare in quanto la loro unione è il risultato di un mio processo mentale; considerarle unite è un errore.

Sono cose diverse e separate.

Devo rendere ogni atto doloroso privo di dolore. Come?

Per capirlo devo arrivare a cambiare la mia visione della realtà, fino ad arrivare a capire e sentire “le cose come sono”.

Un cammino quindi che è – anche/solo? –  un processo di purificazione mentale.

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13 risposte a Entità separate

  1. Sara Provasi ha detto:

    È normale avere preferenze e repulsioni, ma bene e male sono solo concetti mentali creati dall’uomo… ci penso spesso anch’io a questa cosa, è un concetto fondamentale!

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  2. Maria ha detto:

    Dare alla sofferenzza il giusto peso! È davvero importante

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  3. Pendolante ha detto:

    Non si può togliere il dolore. Ha un suo scopo. Se non altro quello di gioire della sua assenza

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  4. disastermindblog ha detto:

    Quando riesci a capirlo insegnami ad applicarlo nella mia vita.

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