Apparente distruzione di un seme

Un seme, quando è il suo momento e le condizioni di umidità, temperatura, ossigeno sono quelle giuste, si distrugge esteriormente, i suoi tegumenti si aprono e l’embrione contenuto al suo interno inizia ad uscirne e crescere.

Inizia la germinazione.

Cambia sostanzialmente lo scenario: non esiste più un seme ma esisterà una pianta, con radici, fusto, rami, foglie, fiori, frutti.

Ad una osservazione miope, limitata nel tempo, ignorante questo processo assomiglia ad una fine.

Invece è una trasformazione, una transizione da una fine ad un nuovo inizio.

Senza quella fine il seme non può dare il suo risultato, il suo massimo splendore, il suo essere seme al 100%.

Questione di punti di vista, di livelli di comprensione, di estensione temporale, di unità.

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8 risposte a Apparente distruzione di un seme

  1. Maria ha detto:

    Come si suol dire, ad ogni fine corrisponde un nuovo inizio

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  2. Sara Provasi ha detto:

    Bella questa metafora!

    Piace a 1 persona

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